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Auditing social sulle regionali in Toscana: Ceccardi vincerà l’immobilismo del PD

Quello che stiamo vivendo è un periodo molto difficile, non solo per l’Italia, ma anche per tutto il resto del mondo. Gli scenari economici e sociali attuali sono complessi e la situazione si ripercuote sul processo democratico globale: nel corso degli ultimi mesi, in 52 paesi si è preferito rimandare l’ingresso alle urne.

Anche in Italia la tornata elettorale delle amministrative primaverili è stato riprogrammata. Campania, Puglia, Veneto, Marche, Liguria e Toscana, che avrebbero dovuto rinnovare la giunta regionale in primavera inoltrata, sono alla vigilia di quello che sarà il primo ritorno alle urne post Covid.

Anche il referendum costituzionale confermativo del taglio del 36,5% dei parlamentari di entrambi i rami del parlamento, originariamente previsto per il 29 Marzo 2020, è stato rinviato, facendo convergere le date con quella delle amministrative, che si svolgeranno nelle suddette regioni proprio nel prossimo weekend del 20-21 Settembre.

Come già fatto in passato (Emilia Romagna), abbiamo voluto mettere alla prova i nostri algoritmi e i nostri analisti per realizzare un social auditing su Twitter, la piattaforma più vivace dal punto di vista della partecipazione al dibattito politico. Ne è un esempio ciò che abbiamo fatto con il referendum costituzionale per il quale abbiamo costruito una dashboard dove abbiamo classificato le conversazioni a favore del SI e del NO al taglio dei parlamentari.

In questo contenuto, invece, mostreremo come si sono divise le opinioni della rete su una regione che ha un ruolo chiave, da sempre baluardo della sinistra, e che per la prima volta vede seriamente messo in discussione l’esito finale: la Toscana.

Il nostro osservatorio, per caratteristiche di campionamento (tutte le conversazioni prodotte in italiano e provenienti solo da Twitter), non può avere un valore scientifico e non può essere paragonato a un sondaggio effettuato con metodi tradizionali. Nel nostro ambiente di ricerca abbiamo preso in considerazione l’ultimo mese di conversazioni con esplicite menzioni ai 3 principali candidati in Toscana, per poi restringere la nostra analisi sull’intervallo di date dall’11 settembre al 18 settembre come campione rappresentativo.

Da una prima analisi possiamo stabilire che le conversazioni sono cambiate totalmente nel corso degli ultimi giorni, rispetto all’intero periodo della nostra ricerca. Le conversazioni contenenti vere intenzioni di voto si sono particolarmente intensificate nell’ultima settimana; molti indecisi e molti confusi hanno aspettato gli ultimi giorni per esprimere il proprio parere.

Sempre in questa settimana, l’apertura delle scuole non ha giocato a favore della nostra analisi, rappresentando un elemento di disturbo sia quantitativo (per il numero di conversazioni intercettate) che qualitativo (con una sovraesposizione dei presidenti uscenti). Stanchezza e incertezza hanno preso il sopravvento, analizziamo l’andamento delle conversazioni.

A evidenziare l’incertezza dell’esito finale è il numero molto ristretto di esplicite intenzioni di voto rispetto a tutto il conversato riguardante tutta la politica toscana e i 3 principali candidati: Susanna Ceccardi, di centro destra esponente della Lega, ex Sindaco di Cascina poi europarlamentare dal 2019; Eugenio Giani, di centro sinistra, già presidente del Consiglio regionale della Toscana dal 25 giugno 2015; Irene Galletti, per il Movimento 5 Stelle, ex capolista delle circoscrizioni di Pisa e Pistoia.

Da una overview generale, le conversazioni più numerose risultano quelle riguardanti Susanna Ceccardi: bisogna però sottolineare il forte potere che da sempre ha sui social il centro-destra; in ogni caso, abbiamo portato la nostra analisi oltre il mero conteggio quantitativo, grazie ai nostri algoritmi di intelligenza artificiale.

Nella giornata del 18 settembre abbiamo due picchi per entrambi i partiti, in concomitanza della chiusura della campagna elettorale e degli ultimi comizi. Numerose le manifestazioni di sostegno per i rispettivi candidati. 

Facendo un piccolo passo indietro, andiamo a interpretare la totalità del nostro ambiente di ricerca, applicando il nostro social auditing a partire dal 10 agosto.

Nel corso delle ultime settimane i sostenitori digitali del PD hanno lamentato un forte immobilismo nel partito; il bisogno di cambiamento si percepisce esplicitamente nel 1,7% dei post, che hanno avuto a loro volta il 5,9% di condivisioni rispetto al numero totale analizzato: questi numeri sono da considerarsi come un calo di consensi nei confronti del PD. Un ruolo attivo lo hanno avuto in sostegno del PD Calenda e Renzi che dal 9 settembre hanno sostenuto Giani – e sono stati menzionati nel 14,8% dei post.

L’intelligenza artificiale ha classificato le intenzioni di voto con un algoritmo in grado di intercettare sentimenti di approvazione nei confronti dei singoli candidati, combinando alti valori di sentiment e ammirazione, escludendo manifestazioni di rabbia e disappunto nei confronti dei 3 candidati. Considerando l’intervallo di tempo che va dall’11 al 18 Settembre, la distribuzione delle preferenze è la seguente:

Nell’ultima giornata di campagna elettorale, la rete è esplosa con: #intoscanaunvisivole, hashtag contro la destra di Salvini e in sostegno di Eugenio Giani. In queste conversazioni abbiamo intercettato anche intenzioni di voto riguardanti il referendum a favore del “no”.

Le conversazioni intercettate con questo tag sono state 2.783 con 7.487 condivisioni.

Anche questa volta la campagna elettorale è stata scandita a colpi tweet, tra porti aperti, paura di diventare fascisti ed espressioni come “delle sardine neanche l’ombra” (sardine che non avrebbe potuto comunque impattare sul risultato finale, considerando anche la necessità di rispettare le distanze di sicurezza). Restiamo in attesa della chiusura delle urne per un confronto finale.

“l nostro contenuto non vuole essere un sondaggio, ci siamo limitati, come in altre occasioni, ad ascoltare e analizzare il sentiment e le tendenze nel conversato su fonti di dati pubbliche.”