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sanremo 2020

La piazza social non è quella di Sanremo

Un festival seguitissimo, ma anche pieno di polemiche. Alla fine l’orientamento di voto online non coincide coi risultati del Festival. Achille Lauro vincitore indiscusso su Twitter.

Questa volta la piazza social non è quella di Sanremo

La realtà ha due matrici, online e offline che spesso si sovrappongono, ma così non è stato nel caso del voto finale di Sanremo 2020: il meccanismo di voto che ha assegnato la vittoria della 70esima edizione del Festival a Diodato (un mix tra giuria demoscopica, giornalisti e pubblico) non corrisponde alle intenzioni di voto degli utenti sui social. 

Le discrepanze sono considerevoli come si nota dal grafico, probabilmente perché le profilazioni socio demografiche degli utenti dei social sono molto diverse da quelle del vastissimo pubblico, in buona parte con scarsa confidenza con Twitter e Facebook, che segue il Festival.

La piazza social non ha mai avuto dubbi durante la maratona musicale: Achille Lauro è l’indiscusso vincitore, seguito da Elodie con Diodato solo terzo dopo una crescita progressiva di consensi. Crollano Rita Pavone, Irene Grandi e soprattutto una forte perdita di apprezzamento per Morgan e Bugo, a conferma del fatto che il motto “nel bene e nel male, purché se ne parli” deve comunque restare agganciato al sentiment degli utenti.

Anche canzoni molto apprezzate con artisti “forti” come Piero Pelù non hanno trovato particolare consenso nelle piattaforme digitali social. Curiosa anche la curva di un artista ormai affermato come Gabbani, che dal 4 febbraio ha scalato, giorno dopo giorno, la classifica del gradimento degli utenti, senza tuttavia rientrare nemmeno tra i primi 3.

Achille Lauro arriva ottavo, Elodie settima, mentre sui social sono rispettivamente primo e seconda: evidentemente in questo caso l’apprezzamento del pubblico va oltre le canzoni, e si estende alla capacità degli artisti di imporsi come personaggi con i loro messaggi.

Donne, giovani e riflessive: sono le fans di Achille Lauro

A chi piace Achille Lauro? Perché un cantante che arriva ottavo in gara, è invece così amato sui social? I segmenti di pubblico sono molto diversi e di conseguenza anche il gradimento verso i cantanti in gara a Sanremo.

Lauro si è imposto per i temi proposti (la fluidità dei generi, la potenza comunicativa dei suoi look, le numerose maschere indossate, fino ad arrivare al celebre “passo indietro” nel duetto con la collega Annalisa), probabilmente persino di più della sua musica.

Tutto questo sui social è piaciuto tantissimo, soprattutto al target di pubblico prevalentemente femminile, giovane (dai 18 ai 34 anni), aperto, tendenzialmente poco incline alle decisioni istintive, più propenso a scelte ragionate, sensibile alla discriminazione di genere.

Morgan e Bugo, perdenti a Sanremo, campioni su Youtube

La discussione tra Morgan e Bugo che è costata a entrambi la squalifica dalla competizione, certamente ha provocato tantissima curiosità, ma scarsissimo apprezzamento tra gli utenti dei social.

Una querelle che tuttavia ha prodotto un vincitore inatteso: il canale youtube del Festival di Sanremo. Infatti il video dell’uscita dal palco di Bugo, e la contestuale interruzione della performance di Morgan, nell’imbarazzo generale del pubblico e dei presentatori, è stato il più cliccato nella storia di Youtube in Italia, nelle prime 24 ore dalla sua messa online. Non si era mai visto un risultato così clamoroso: pubblicato il 7 febbraio il video ha ottenuto fino ad ora oltre 9 milioni di visualizzazioni. Un record senza precedenti nel nostro paese.

Anche su Twitter le conversazioni sono state tantissime, quasi diecimila in poche ore: non c’è dubbio, si tratta di un fuori programma poderoso dal punto di vista della diffusione mediatica.

Le battute di Fiorello più forti di tutte le polemiche

Un Festival anche pieno di polemiche (come da tradizione) ma ci ha pensato Fiorello a riportare l’allegria. E’ stato infatti il festival del bacismo: Amadeus che bacia la mamma, Achille Lauro bacia Boss Doms, ma è stato proprio un bacio a siglare la pace tra Fiorello e Tiziano Ferro dopo le tensioni degli ultimi giorni. Standing ovation e altissimo apprezzamento sui social con sentiment positiva al 76%.

performance Fiorello sui social

Pillon: “indigestione arcobaleno”. L’engagement decolla

L’identità di genere e l’orientamento sessuale sono stati alcuni dei temi mainstream di Sanremo. L’esibizione di Achille Lauro con “me ne frego” ha fatto discutere (e tanto). In molti hanno visto persino una contrapposizione all’esibizione di Rita Pavone.

Il cantante veronese su Instagram ha spiegato la sua performance e la sua arte, ottenendo oltre 355mila like. Numeri impressionati

«Ho sempre contaminato un genere con l’altro cercando di inventare musica non catalogabile ed impossibile da etichettare. Un anno fa ho iniziato ad immaginare la mia musica in modo diverso: volevo creare una performance artistica che suscitasse emozioni forti, intense e contrastanti, qualcosa che in pochi minuti fosse in una continua evoluzione visiva ed emotiva. Un piece teatrale lunga 4 minuti. “Me ne frego” è un inno alla libertà sul palco più istituzionale d’Italia».

Tutti d’accordo quindi? Non proprio. Il senatore leghista Daniele Pillon replica, dopo una “Indigestione arcobaleno” proponendo un festival con quote “azzurro-rosa”.

“Dunque ricapitoliamo Benigni ci spiega che un libro della Bibbia esalterebbe (a suo dire) l’amore omoerotico; Fiorello si dà una pomiciatina con Tiziano Ferro per fare la pace dopo il litigio (devo ricordarmi di non litigare mai con nessuno dei due), Lauro si presenta in nude look e nel gran finale si dà una pomiciata col suo barbuto chitarrista…Dimenticato niente? Dopo questa indigestione arcobaleno, per l’anno prossimo dovremo introdurre al festival le quote azzurro-rosa, così, tanto per evitare discriminazioni”.

Ad ogni modo il tema ha provocato un interesse altissimo confermato da un tasso di engagement su Twitter eccezionale, oltre l’8% sopra la media. In nessuna delle nostre rilevazioni precedenti nel corso degli ultimi mesi abbiamo misurato un valore così alto.

A cura di:

Massimo Fellini, Marco Mazza, Gaetano Masi, Cristina Addonizio, Andrea Zanotti.